Kha e Merit al Museo Egizio: due tesori riuniti a Torino
Fino al 10 agosto 2026, il Museo Egizio di Torino ospita un incontro eccezionale tra reperti che, dopo la loro scoperta, hanno seguito strade diverse.
In occasione dei 120 anni dal ritrovamento della tomba di Kha e Merit, due importanti oggetti conservati a Parigi sono tornati temporaneamente accanto al corredo funerario esposto a Torino.
Una visita interessante non solo per chi ama l’antico Egitto, ma anche per chi cerca qualcosa di diverso da fare in città durante le settimane estive.
Chi erano Kha e Merit
Kha e Merit erano una coppia vissuta circa 3.500 anni fa a Deir el-Medina, il villaggio degli artigiani delle tombe reali. Kha era uno scriba e la loro tomba, scoperta intatta nel 1906 da Ernesto Schiaparelli, è tra le più importanti dell’archeologia egizia per la sua eccezionale conservazione.
Al suo interno sono stati trovati sarcofagi, abiti, mobili, strumenti e oggetti personali, che raccontano sia i riti funerari sia la vita quotidiana della coppia.
Due reperti tornano da Parigi
Per celebrare l’anniversario della scoperta, il Museo Egizio ha riunito temporaneamente al resto del corredo due reperti oggi conservati in Francia.
Il primo è il Pyramidion di Kha, proveniente dal Musée du Louvre. Si tratta della piccola struttura piramidale che si trovava sulla sommità della cappella funeraria e che riporta il nome di Kha.
Il secondo è il Libro dei Morti di Merit, conservato alla Bibliothèque nationale de France. È un papiro contenente formule e testi che, secondo le credenze egizie, avrebbero accompagnato e protetto la defunta nel suo viaggio nell’aldilà .
Per la prima volta è quindi possibile osservare questi oggetti nello stesso ambiente degli altri reperti provenienti dalla tomba, ricostruendo in modo più completo la storia della coppia.
Perché questa visita è speciale
Il Museo Egizio è uno dei luoghi più conosciuti di Torino, ma questa esposizione offre una buona ragione per tornarci anche se lo hai già visitato. I due reperti non sono presentati in una mostra separata, ma sono inseriti nella sala dedicata alla tomba di Kha e Merit. Questo permette di osservarli direttamente accanto agli oggetti con cui erano originariamente collegati. Non serve conoscere la storia egizia in modo approfondito.
Il valore della visita sta anche nei dettagli più semplici: gli abiti, gli utensili, i mobili e gli oggetti personali raccontano una storia sorprendentemente vicina alla vita quotidiana. È quasi come entrare nella casa di due persone vissute 3.500 anni fa e scoprire cosa usavano, come lavoravano e quali oggetti avevano scelto di portare con sé nell’aldilà .
Informazioni pratiche
I reperti sono esposti insieme fino al 10 agosto 2026 nella sala 7 del Museo Egizio, nel centro di Torino, facilmente raggiungibile a piedi o con i mezzi. I biglietti si acquistano online ed è consigliata la prenotazione, soprattutto nel weekend. Sono disponibili diverse riduzioni e agevolazioni, come la Carta Giovani Nazionale e l’Abbonamento Musei.
Un’occasione da non rimandare
Per una studentessa che vive a Torino, questa esposizione può essere una buona idea per trascorrere qualche ora in centro, visitare uno dei musei più importanti della città e vedere qualcosa che presto non sarà più disponibile nella stessa forma.
Puoi organizzare la visita con le altre ospiti della residenza oppure andarci da sola, seguendo il percorso con i tuoi tempi. Il consiglio è non concentrarsi solamente sui reperti più famosi, ma fermarsi a osservare anche gli oggetti quotidiani della coppia.
Sono proprio questi dettagli a trasformare una collezione archeologica nella storia reale di due persone vissute migliaia di anni fa.





